Bonus Vacanze, chi può richiederlo e a quanto ammonta

23 Giu 2020 | Coronavirus, News

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Previsto dal Decreto Rilancio, il Bonus Vacanze è una specifica misura di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connessa all’emergenza Coronavirus. Tale misura, definita ufficialmente “Tax credit vacanze”, si può utilizzare nelle strutture ricettive nazionali. L’Agenzia delle Entrate ha di recente fissato le modalità per beneficiare dell’agevolazione, dopo aver ottenuto il via libera da parte del Garante della Privacy. In particolare, i soggetti interessati devono utilizzare l’app “Io” gestita da PagoPA. Tramite l’app viene generato un codice univoco e un QR-code necessari per fruire dell’agevolazione. A tal fine, il beneficiario deve essere in possesso di un’identità Spid o della Carta d’identità elettronica.

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Bonus Vacanze, chi può richiederlo

L’agevolazione in esame spetta, per l’anno 2020, ai nuclei familiari con un Isee in corso di validità, ordinario o corrente non superiore a 40.000 euro. Si può utilizzare per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistiche ricettive, agriturismi e bed & breakfast. Tali strutture devono essere in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

 

A quanto ammonta il Bonus Vacanze

Come previsto dal Decreto Rilancio il credito, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, spetta nella misura massima di: 

  • 500 euro per i nuclei familiari composti da più di 2 persone
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da 2 persone
  • 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Tale credito si può utilizzare nella misura dell’80% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto e del 20% in forma di detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi relativa al 2020. Per ottenere il riconoscimento del credito, a pena di decadenza le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o bed & breakfast. Si sottolinea che il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica, documento commerciale, scontrino o ricevuta fiscale nel quale va indicato il codice fiscale del soggetto fruitore del credito. Il pagamento del servizio, infine, deve essere corrisposto senza che subentrino soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

 

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