L’Agenzia delle Entrate ha inviato una serie di comunicazioni ai contribuenti e agli intermediari che hanno trasmesso le
relative dichiarazioni, contenenti le anomalie riscontrate nei mod. ISA 2024 per il triennio 2021 – 2023.
Queste comunicazioni mirano a promuovere la compliance fiscale, invitando i contribuenti a regolarizzare eventuali errori o omissioni tramite il ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni. Il contribuente può correggere gli errori tramite un nuovo invio della dichiarazione con il modello ISA corretto o fornire chiarimenti utilizzando un software dedicato.
Le anomalie riscontrate, individuate tramite il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 24.7.2025, possono derivare da errori di compilazione del modello o comportamenti anomali. Tra le principali macrocategorie di anomalie per il triennio 2021-2023 (24 casistiche rispetto alle 25 dell’anno precedente) si includono:
- Incoerenze relative alla gestione del magazzino: riguarda imprese in contabilità ordinaria con gravi e ripetute incoerenze nella gestione del magazzino (es. durata delle scorte elevata, mancata compilazione di specifici righi, rimanenze finali superiori a determinate soglie).
- Incoerenze dati Mod. REDDITI 2024 e Mod. ISA: si riferisce a scostamenti superiori a 2.000 euro tra i dati indicati nei due modelli, esclusi i soggetti che applicano gli ISA CG90U e CM80U.
- Indicazione causa di esclusione ISA nel Mod. REDDITI: emerge quando viene indicata una causa di esclusione non corretta. Riguarda anche Enti del Terzo Settore, Organizzazioni di volontariato e Imprese sociali che hanno applicato regimi forfetari senza l’autorizzazione UE.
- Incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali: si riscontrano in imprese di servizi/commercio e professionisti con indicazione di valori delle rimanenze finali per opere/servizi ultra-annuali non congruenti con l’attività, o incongruenze tra rimanenze finali e iniziali per il settore edile.
- Incongruenza tra ISA applicato e dati strutturali: include casi specifici come l’omissione di informazioni per l’ISA DG68U (trasporto merci) o la compilazione errata per l’ISA CG91U (attività finanziarie), mancata compilazione di caselle per l’ISA DG61U (intermediari del commercio).
- Indicatore elementare “incidenza degli ammortamenti” anomalo: rileva incoerenze tra ammortamenti e valore dei beni strumentali, o la mancata indicazione di tale valore, sia per le imprese che per i lavoratori autonomi.
- Incoerenze tra punteggio ISA pari o superiore a 8 e dati precalcolati: segnala i soggetti che, pur avendo ottenuto un punteggio di affidabilità fiscale elevato (>=8), non hanno utilizzato i dati precalcolati resi disponibili dall’Agenzia.
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