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Concordato preventivo biennale: le novità del Decreto fiscale

3 Giu 2026

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Il processo di conversione in legge del “Decreto fiscale” ha apportato modifiche significative alla disciplina del concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027. Le novità principali riguardano il calendario delle scadenze, il calcolo del reddito concordato e l’introduzione di tetti massimi agli incrementi proposti per i contribuenti con bassi punteggi ISA.

In questa news troverai informazioni relative a:

  • proroga dei termini di adesione
  • nuove soglie massime per la proposta
  • rilevanza dell’iper ammortamento
  • software e modalità operative

Per maggiori informazioni contatta la sede di Confartigianato Bologna Metropolitana più vicina a te.

 

Proroga dei termini di adesione

Il termine per aderire alla proposta di concordato per il biennio 2026-2027 è stato ufficialmente differito:

  • Per i soggetti con anno solare, la scadenza passa dal 30 settembre al 31 ottobre 2026 (effettivamente il 2 novembre poiché il 31 ottobre cade di sabato).
  • La data è stata allineata a quella per la presentazione del modello REDDITI 2026.
  • Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, il termine è spostato all’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio (precedentemente era il nono mese).

 

Nuove soglie massime per la proposta

Sono state introdotte due ulteriori soglie massime di incremento del reddito concordato, basate sul punteggio ISA 2025, per tutelare i contribuenti con minore affidabilità fiscale:

  • Incremento massimo del 30% per punteggi ISA tra 6 e 8.
  • Incremento massimo del 35% per punteggi ISA inferiori a 6 (tra 1 e 6).
    Queste soglie si aggiungono a quelle già previste (10% per punteggio ISA 10; 15% per punteggi tra 9 e 10; 25% per punteggi tra 8 e 9). Tuttavia, tali tetti non si applicano se la proposta elaborata risulta inferiore ai valori di riferimento settoriali.

 

Rilevanza dell’Iper ammortamento

Una novità tecnica di rilievo riguarda il calcolo del reddito d’impresa concordato. Viene ora prevista la possibilità di scomputare dal reddito le maggiorazioni delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing legati al cosiddetto “iper ammortamento” (Legge n. 199/2025). Il saldo netto dell’iper ammortamento concorrerà, insieme a plusvalenze, minusvalenze e altre voci straordinarie, alla determinazione del reddito da dichiarare.

 

Software e modalità operative

Il termine per il rilascio del software necessario all’elaborazione della proposta è stato fissato al 15 maggio 2026. L’Agenzia delle Entrate ha già rilasciato una prima versione dell’applicativo (“Il tuo ISA 2026 CPB”), che dovrà ora essere aggiornato con le modifiche introdotte dal decreto. L’adesione potrà avvenire congiuntamente al modello REDDITI o in forma autonoma, con possibilità di revoca entro i termini di scadenza.

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