Home » Il Data Act è realtà: cosa cambia per le PMI tra IoT, privacy e cybersecurity

Il Data Act è realtà: cosa cambia per le PMI tra IoT, privacy e cybersecurity

16 Set 2025

data act privacy internet of things confartigianato bologna metropolitana

La normativa europea sul Data Act è diventata applicabile dal 12 settembre 2025. Questa legge è destinata a cambiare il modo in cui le aziende gestiscono i dati, con un impatto significativo anche sulle piccole e medie imprese, specialmente nei settori della manifattura in Lombardia e in Emilia-Romagna.

 

Cosa cambia per le PMI

Il Data Act permette alle aziende di avere accesso diretto e in tempo reale ai dati generati dai macchinari e dai dispositivi connessi che utilizzano. Finora, questi dati erano spesso esclusiva del fornitore o del produttore. Ora, le PMI potranno utilizzare i dati grezzi per ottimizzare la produzione, ridurre i costi di manutenzione, e prendere decisioni più informate.

 

Nuove responsabilità legate al Data Act

L’accesso facilitato ai dati comporta nuove responsabilità. Le aziende devono garantire la riservatezza e la sicurezza delle informazioni, adottando misure di protezione adeguate come la crittografia e il controllo degli accessi. Il Data Act vieta inoltre l’uso dei dati per la concorrenza sleale nei confronti dei produttori.

 

Cloud e contratti B2B

La normativa introduce tutele importanti anche nei contratti B2B, rendendo nulle le clausole “sleali” tra grandi fornitori e piccole imprese. Inoltre, facilita il cambio di fornitore di servizi cloud, eliminando penali esorbitanti e costi di uscita, riducendo il rischio di lock-in e offrendo alle aziende maggiore libertà di scelta.

 

Privacy e sicurezza informatica

Il Data Act non sostituisce il GDPR. Se i dati generati dai macchinari contengono informazionivpersonali, le regole sulla privacy restano prioritarie. Le aziende devono quindi aggiornare le informative e valutare l’impatto del trattamento. L’aumento dell’accessibilità dei dati li rende anche un obiettivo più appetibile per i cybercriminali, rendendo necessario investire in misure di cybersecurity più robuste per proteggersi da attacchi come ransomware e DDoS.

Il Data Act rappresenta una grande opportunità per le PMI, ma richiede un’attenta preparazione. Le imprese dovranno rivedere i contratti, aggiornare le procedure interne e formare il personale per gestire in modo consapevole questa nuova ricchezza informativa.

Per leggere la guida completa contattaci

Ufficio Legale & Privacy
Dott.ssa Giulia Gualandi
Dott.ssa Susanna Viggiani
email – Privacy@assimprese.bo.it
Tel. 051 5288615

Altre notizie