Presentata a Bologna la ricerca congiunturale, condotta dal Centro studi di Confartigianato Emilia-Romagna, sul comparto edile. Bene gli infortuni, che calano del 14,4% nelle imprese artigiane in regione, e il ruolo che esse svolgono come “ammortizzatore sociale” in Emilia-Romagna, con l’assunzione di lavoratori provenienti da imprese costrette alla chiusura. Ancora difficile ottenere credito e la disponibilità di bandi accessibili per le pmi.

L’analisi dei dati mostra il ruolo virtuoso delle aziende artigiane, con gli infortuni che registrano una tendenza in continua diminuzione fino a -14,4% nel quadriennio 2014-2018, e con il ruolo di ammortizzatore sociale svolto dalle imprese del comparto, segnalato dall’aumento delle ore lavorate e degli addetti iscritti alle casse edili regionali sebbene a fronte di un sensibile calo delle aziende del comparto. A fronte di ciò si devono però registrare talune criticità, soprattutto nell’ottenere credito e nella difficoltà delle imprese di piccole dimensioni a intercettare bandi accessibili.

“In questi anni di grande difficoltà, gli artigiani hanno sorretto, soprattutto dal punto di vista occupazionale, l’intero comparto, in balia di una crisi senza precedenti – commenta Mauro Giuseppe Ghetti, presidente di Anaepa Confartigianato regionale -. L’introduzione dello split-payment, seguita dalla riforma incompiuta del codice degli appalti pubblici, per arrivare all’ultima novità del cosiddetto ‘sconto in fattura’, hanno aggiunto e aggiungono tuttora, altre difficoltà al settore che, per il ruolo esercitato di volano dell’economia interna, meriterebbe un supplemento di attenzione al pari di altri comparti”.

La ricerca in sintesi: 

  • Il settore delle Costruzioni in Emilia-Romagna, al secondo trimestre dell’anno in corso, conta 70.776 imprese. Di queste 7 su 10 (il 71,7%), pari a 50.753, unità sono artigiane.
  • Il numero di dipendentiiscritti presso le Casse Edili sale dal 2015 al 2018 di 3.253 unità (+8,2%); stessa dinamica si rileva per l’artigianato con 334 dipendenti in più nel corso dei tre anni in esame (+1,8%). 
  • L’analisi dei dati Inail sugli infortuni mostrano che nel 2018 sono complessivamente 5.335 gli infortuni denunciati in occasione di lavoro dalle imprese di Costruzioni e Impianti, di cui 2.891 in imprese artigiane (54,2% del totale). La dinamica degli infortuni totali denunciati dal 2014 al 2018 nel settore presenta un saldo negativo pari al -2,8%, risultato determinato dal calo degli infortuni nell’artigianato (-14,4%)
  • La maggiore difficoltà di accesso al credito riscontrata dalle piccole imprese (<20 addetti). Nelle Costruzioni il 99,8% delle imprese hanno da 0 a 49 addetti rispetto a quelle più strutturate: negli ultimi 7 anni (30 giugno 2012 – 30 giugno 2019) il credito erogato in Emilia-Romagna alle piccole imprese è calato del -32,1%, a fronte di un calo del -25,4% registrato per le imprese con 20 dipendenti o più; mentre nell’ultimo anno (30 giugno 2018 – 30 giugno 2019) per le piccole si rileva una diminuzione dei finanziamenti concessi del -4,6% a fronte di una flessione meno accentuata del -1,5% per quelle medio-grandi. 
  • Nel 2017 (ultimo anno rilevato) in Emilia-Romagna sono stati affidati 1.235 lavori per un valore complessivo di 676 milioni di euro.Cresce il valore medio per affidamento, che da 424 mila euro nel 2016 passa a 547 mila euro nel 2017. Di questi lavori affidati il 58,2% viene aggiudicato a imprese della regione. Il valore medio di ribasso si attesta al 17,1%, che si abbassa al 15% tra le imprese aggiudicatarie della regione e si alza al 21,1% per quelle extra regionali. In base alle fasce d’importo monitorate delle gare d’appalto (CIG-Codici Identificativi di Gara) si coglie come nel 2017 ai bandi di gara potenzialmente accessibili alle imprese artigiane del settore (fascia di importo 40-499 mila euro) siano destinati 281 milioni di euro, il 23% del valore complessivo dei bandi, escludendo di fatto questa categoria d’imprese da un’ampia quota di mercato.

 

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