La statuina per il Presepe 2025 è stata consegnata giovedì 4 dicembre, all’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, da una rappresentanza di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana, composta da Alessandro Ginnasi, vicesegretario dell’associazione, e Sergio De Gaetano, direttore Area Bologna. Con loro una rappresentanza di Coldiretti Bologna, composta dalla presidente Valentina Borghi e dal direttore Marco Allaria Olivieri.
“Si è rinnovato anche per il 2025 l’incontro natalizio con il cardinale Zuppi, un’occasione importante non solo per uno scambio di auguri ma anche per una riflessione necessaria sui temi del lavoro, incarnata quest’anno da una statuina che rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, rappresentati da una lavoratrice dei campi e da un muratore, con l’obiettivo di far emergere i temi dell’integrazione e dell’inclusione anche attraverso la cultura della sicurezza sul lavoro”, ha affermato Alessandro Ginnasi.
Una tradizione, quella del Presepe, nata nel 1223 a Greccio a opera di San Francesco, importantissima per le nostre comunità. “Nel nostro piccolo abbiamo voluto aggiungere nuove attività, nuovi mestieri legati al vivere di tutti i giorni, per dare forza al presepe come chiave anche del futuro”, ha aggiunto Ginnasi.
Anche quest’anno il manufatto è stato realizzato dal Maestro artigiano leccese Claudio Riso, che ha saputo tradurre questi valori in un simbolo semplice e immediato. L’iniziativa, è promossa da Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, con il patrocinio della “Fondazione Fratelli tutti”, sotto l’egida del Manifesto di Assisi, e rappresenta un contributo a diffondere la straordinaria attualità e forza della sacra narrazione del Presepe che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando. Le statuine vengono donate su tutto il territorio nazionale e consegnate ai Vescovi delle Diocesi italiane.
Nel 2020 la statuina rappresentava i valori della solidarietà durante il Covid, nel 2021 l’innovazione digitale, nel 2022 la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, nel 2023 la formazione e l’apprendistato, nel 2024 la qualità del cibo made in Italy.
“La statuina 2025 raffigura due lavoratori di settori chiave della nostra economia e vuole richiamare l’attenzione su due temi fondamentali. Il primo è la sicurezza sul lavoro, una sfida ancora aperta che continua a causare vittime, soprattutto in ambiti come l’edilizia e l’agricoltura. Il muratore è rappresentato mentre svolge la sua attività con tutti i dispositivi di protezione, incluso il casco, a ricordare quanto sia indispensabile prevenire gli infortuni.
Il secondo tema è quello dell’integrazione e dell’inclusione, essenziali per garantire pari opportunità e rafforzare il valore sociale dei nostri territori. In un momento segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla carenza di personale qualificato, includere nuove energie diventa cruciale per la vitalità delle attività locali. Su questi punti si è sviluppato il confronto con il cardinale Zuppi, che ha invitato ad ampliare la riflessione sulla sicurezza, includendo gli aspetti ambientali e, più in generale, la qualità della vita nelle nostre comunità”, ha concluso Ginnasi.




