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Naspi anticipata: le nuove regole INPS per il pagamento in due rate

5 Mag 2026

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Dall’1 gennaio 2026, l’erogazione della Naspi in un’unica soluzione come incentivo all’autoimprenditorialità è stata sostituita da un sistema a due tranche. L’INPS ha fornito importanti chiarimenti sulle condizioni necessarie per ottenere il saldo della prestazione.

In questa news troverai informazioni su:

  • Ripartizione del pagamento
  • Vincoli per la seconda rata
  • Obbligo di restituzione
  • Assegno di invalidità

Ecco i punti principali delle nuove modalità:

  • Ripartizione del pagamento: la prima rata, pari al 70% dell’importo totale, viene corrisposta al momento della liquidazione della domanda. Il restante 30% viene erogato al termine del periodo teorico della Naspi, ed entro un massimo di 6 mesi dalla domanda.
  • Vincoli per la seconda rata: il saldo del 30% non viene corrisposto se il beneficiario diventa titolare di pensione diretta o se instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza dei termini (fatta eccezione per il lavoro presso cooperative in cui si è soci).
  • Obbligo di restituzione: in caso di rioccupazione con lavoro subordinato entro il periodo di spettanza o entro 6 mesi dalla domanda, non solo si perde la seconda rata, ma si è tenuti a restituire anche il primo 70% già percepito.
  • Assegno ordinario di invalidità: se il richiedente presenta domanda per l’assegno di invalidità dopo aver ricevuto la prima rata, dovrà scegliere tra le due prestazioni. Optando per la Naspi anticipata, riceverà la seconda rata, ma l’assegno di invalidità resterà sospeso per tutto il periodo di spettanza dell’indennità.

Per maggiori informazioni contatta la sede di Confartigianato Bologna Metropolitana più vicina a te.

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