A partire dall’1 gennaio sono cambiate in modo significativo le regole della patente a crediti per le imprese che operano nei cantieri. Le novità sono state chiarite dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la nota n. 609/2026.
Le modifiche incidono in particolare sulle sanzioni legate al lavoro irregolare, introducendo un sistema più rapido e incisivo di decurtazione dei crediti.
In questo articolo scoprirai:
- le penalità per il lavoro nero
- come funziona la decurtazione immediata
- come funziona lo stop al cumulo giuridico
- le regole in vigore per il periodo precedente
Più penalizzazioni per il lavoro nero
La principale novità riguarda l’introduzione di una regola unica per le violazioni legate al lavoro sommerso.
Per gli illeciti commessi dal 2026, l’impiego di lavoratori non regolari comporta una decurtazione di 5 crediti per ciascun lavoratore, indipendentemente dalla durata dell’impiego.
A questa si può aggiungere un’ulteriore perdita di 1 credito per lavoratore in presenza di aggravanti, come l’impiego di lavoratori stranieri irregolari, minori o percettori di sostegni al reddito.
Decurtazione immediata
Un altro elemento di forte discontinuità è la tempistica: i crediti vengono sottratti già alla notifica del verbale ispettivo, senza attendere la conclusione definitiva del procedimento.
Il verbale, ai fini della patente a crediti, viene quindi considerato come accertamento definitivo. Solo in caso di successivo annullamento o archiviazione da parte dell’autorità giudiziaria, i crediti potranno essere restituiti.
Stop al cumulo giuridico
Le nuove disposizioni escludono la possibilità di applicare il cosiddetto “cumulo giuridico” per le violazioni di lavoro nero.
Questo significa che, in presenza di più lavoratori irregolari, la decurtazione sarà calcolata in modo pieno per ciascun lavoratore, con effetti potenzialmente molto pesanti sulla patente dell’impresa.
Le regole per il periodo precedente
Per le violazioni commesse prima dell’1 gennaio 2026 continuano a valere le norme precedenti. In particolare, nel periodo tra l’1 ottobre 2024 e il 31 dicembre 2025:
- la decurtazione scatta solo dopo l’ordinanza definitiva
- la perdita di crediti varia da 1 a 3 in base alla durata del lavoro irregolare
Un sistema più rigoroso
Le modifiche rafforzano il ruolo della patente a crediti come strumento di contrasto al lavoro nero, rendendo le sanzioni più rapide e incisive.
Per le imprese si tratta di un cambio di passo importante: diventa ancora più fondamentale una gestione corretta e trasparente dei rapporti di lavoro, per evitare sanzioni e il rischio di blocco dell’attività nei cantieri.




