Con l’entrata in vigore della Legge annuale sulle piccole e medie imprese, il panorama della sicurezza sul lavoro per chi opera in modalità agile subisce un’importante evoluzione normativa che merita la massima attenzione.
Sebbene la novità sia inserita in un testo dedicato alle PMI, è fondamentale sottolineare che le nuove disposizioni si applicano a tutte le realtà aziendali, senza distinzioni di dimensione, poiché intervengono direttamente sul Testo Unico della sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
La sicurezza e la salute del lavoratore
Il legislatore ha voluto fare chiarezza su un punto spesso dibattuto: come può il datore di lavoro garantire la salute di chi lavora in ambienti che non può controllare direttamente? La risposta viene individuata con forza nell’informativa scritta annuale.
Questo documento, che deve indicare dettagliatamente i rischi generali e quelli specifici, diventa lo strumento esclusivo e definitivo attraverso il quale l’azienda assolve i propri obblighi di prevenzione, inclusi quelli delicati relativi all’uso dei videoterminali. Sebbene l’obbligo di consegnare un’informativa esistesse già dal 2017, la nuova norma introduce elementi di rottura rispetto al passato, spostando il baricentro della responsabilità su una gestione documentale rigorosa e tracciabile.
Attenzione alle sanzioni
La novità più rilevante è senza dubbio l’introduzione di un severo regime sanzionatorio di natura penale: la mancata consegna dell’informativa al lavoratore e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza potrà ora comportare l’arresto da due a quattro mesi o un’ammenda che può arrivare a 5.200 euro.
Garantire la sicurezza parte dall’informazione
Questo cambio di passo trasforma un adempimento che talvolta veniva percepito come formale in un pilastro fondamentale della compliance aziendale. Non basterà più, dunque, limitarsi a redigere un testo standard, ma sarà indispensabile garantire l’effettiva ricezione da parte dei destinatari e conservare prove documentali inoppugnabili della consegna, al fine di tutelare l’organizzazione da possibili contestazioni. Dal punto di vista operativo, le aziende sono chiamate a un rapido aggiornamento delle proprie procedure interne.
È necessario verificare che i contenuti dell’informativa siano sufficientemente specifici e che affrontino con precisione i rischi legati all’autonomia del lavoro remoto, confermando parallelamente il dovere del lavoratore di cooperare attivamente nell’attuazione delle misure di prevenzione.
In questo nuovo quadro, la sicurezza non passa più attraverso l’ispezione fisica degli spazi, impossibile fuori dai locali aziendali, ma attraverso un patto di consapevolezza sancito dalla carta.
L’ufficio legale di Confartigianato è a disposizione delle aziende
Invitiamo pertanto a monitorare i propri sistemi di tracciabilità e a procedere con tempestività alla regolarizzazione di ogni posizione secondo i nuovi standard stabiliti dal legislatore, agendo con la dovuta attenzione per allinearsi quanto prima alle nuove linee guida.
Siamo a vostra completa disposizione per affiancarvi in questo percorso di aggiornamento. Il nostro obiettivo è supportarvi nel recepimento delle nuove prescrizioni con serenità, garantendo sempre la massima continuità e tutela della vostra attività.
Ufficio Legale & Privacy
Dott.ssa Giulia Gualandi
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