Un incontro storico quello che ieri a Roma ha visto riuniti intorno allo stesso tavolo i vertici dell’Abi (Associazione bancaria italiana) e delle associazioni imprenditoriali. Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola ha assicurato che «le banche italiane sono solide e possono dare un contributo importante alla ripresa dell'economia e a dare sostegno allo sviluppo e agli investimenti delle aziende». Il tavolo avrà un immediato sviluppo operativo con l’avvio di incontri tecnici per avviare una serie di interventi. Si valuterà anche il possibile impegno delle banche per anticipare il saldo dei crediti delle Pmi nei rapporti con la pubblica amministrazione, con strumenti come lo sconto bancario.

Positivo il giudizio di Amilcare Renzi, Segretario di Confartigianato Assimprese, di Imola e circondario: «L’apertura di credito dell’Abi verso le piccole imprese è un segnale importante nei confronti dell’economia reale del Paese. Ora confidiamo negli approfondimenti previsti nelle prossime settimane. Da parte dell’Abi vi è stato il riconoscimento dell’importanza del ruolo delle nostre aziende e della necessità che le banche garantiscano una valutazione delle imprese attraverso un rapporto e una conoscenza diretta, anziché procedere con la matematica applicazione dei criteri di rating».

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