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Al rialzo le stime di crescita e riparte la voglia di fare impresa

23 Ago 2021 | News

Mentre gli scenari di previsione formulati da Prometeia per l’area metropolitana di Bologna a luglio 2021 ipotizzano un rimbalzo dell’economia bolognese nell’anno in corso del +5,6%, stimando un recupero di quasi 1,9 miliardi di euro e prevedendo il ritorno ai livelli pre-pandemia già nel 2022, i dati della Camera di Commercio ci dicono che a Bologna riparte la voglia di fare impresa.

Infatti sono quasi 600 in più rispetto al giugno 2020 le iscrizioni rilevate nel 2° trimestre di quest’anno. Le 1.518 nuove imprese contabilizzate, il risultato migliore degli ultimi otto anni, superiore anche alle 1.467 iscrizioni del giugno 2019, riportano la natalità imprenditoriale ai livelli pre-covid. Le cessazioni effettive rilevate nel secondo trimestre dell’anno sono state invece pari a 813 unità, un valore leggermente superiore ad un anno addietro, ma decisamente inferiore rispetto alla serie dei trimestri aprile-giugno degli ultimi dieci anni.

Il bilancio del trimestre è dunque positivo e pari a +705 attività, con un tasso di crescita del +0,74%, e per effetto degli andamenti contrastanti di iscrizioni e cessazioni, risulta il saldo migliore dal 2008 ad oggi.

Il sistema imprenditoriale bolognese, costituito a fine giugno da 95.363 attività, vede crescere la sua base imprenditoriale, ma lascia intravedere segnali di incertezza, con una “base nascosta” di imprese in attesa di futuri sviluppi, tra misure di sostegno previste a livello nazionale ed evoluzione della pandemia, e che rischiano la chiusura definitiva in caso di mancato rilancio del sistema economico.

I macrosettori

211 attività in più, e una crescita del +0,90%, per l’industria; 460 unità in più, con una variazione del +0,77%, per i servizi. In crescita anche agricoltura e pesca (+26; +0,33%). Solo segni positivi in questi tre mesi: in crescita attività edili (+182 unità nei tre mesi, con un tasso del +1,31%) e manifattura (+26; +0,28%), recuperano commercio (+134; +0,63%) e attività turistiche (+48; +0,64%). Negativi solo i trasporti, con un saldo di -6 unità (-0,15%).

Tiene la componente artigiana, che a Bologna rappresenta quasi un’impresa su tre, e che ha chiuso il periodo con un saldo positivo di +168 imprese (468 le iscrizioni di nuove imprese contro 300 cessazioni). Dall’inizio dell’anno sono nate 3.147 attività, 756 in più rispetto al giugno 2020 (erano 2.391), e si registrano 222 cessazioni in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (2.506 in questi sei mesi): il bilancio del semestre conferma la voglia di ripartire del sistema imprenditoriale bolognese, con 641 unità in più da inizio anno e una crescita del +0,68%.

Crescono nei sei mesi le attività edili, trainate dagli incentivi statali (+200 unità, pari ad un +1,45%), tengono le attività turistiche (+73;+0,98%) e quelle commerciali (+37;+0,17%), in difficoltà manifatturiero (-16;-0,17%) e trasporti (-42;-1,06%).

Vai alle elaborazioni sulla nati-mortalità delle imprese bolognesi al 30 giugno 2021