Il sistema Confartigianato dona un ecografo al Sant’Orsola

30 Nov 2020 | News

Il sistema di Confartigianato ha donato un ecografo Samsung HS 40, del valore di 70 mila euro, al reparto di gastroenterologia del Policlinico Sant’Orsola. Alla consegna erano presenti Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana, Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico, il professor Franco Bazzoli, direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia, e la dottoressa Amanda Vestito, gastroenterologo ecografista.

“Siamo molto grati a Confartigianato per la donazione di questo ecografo, un dispositivo di qualità elevata che per il nostro reparto è molto importante, perché ci permette di compiere ecografie non solo in ambulatorio ma anche presso il letto del paziente, quando non è possibile spostarlo. Questo è il grande vantaggio offerto da questo strumento, che si rivela agile e facilmente trasportabile, oltre ad essere di grande qualità”, ha spiegato il Professor Franco Bazzoli, direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia.

“Oggi il Policlinico Sant’Orsola ringrazia la Confartigianato per questo ecografo del valore di 70 mila euro. Un ecografo di qualità che servirà a diagnosticare, nell’ambito delle attività dell’unità di gastroenterologia diretta dal professor Franco Bazzoli, le patologie epatiche su pazienti ricoverati anche in camere distanti dal reparto. Un grazie di cuore dunque per questo gesto concreto per i pazienti e di vicinanza alla nostra comunità di professionisti sanitari in un momento difficile come quello che stiamo attraversando”, sono le parole della dottoressa Chiara Gibertoni, direttore generale del Policlinico.

“Il mondo dell’artigianato e della piccola impresa vuole testimoniare la sua vicinanza alla comunità in un momento così difficile. Questo dono è un segno del grande senso di responsabilità nei confronti di un mondo, quello della sanità, che tanto sta facendo per la nostra sicurezza. Un impegno, quello messo in campo ogni giorno da questi angeli della salute, che è davvero encomiabile e che ci permette di affrontare la quotidianità, nelle città e nelle aziende, con una speranza in più per il futuro”, ha detto Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana.

“Per superare questa difficile crisi è importante procedere uniti e sostenere la sanità, messa a dura prova dalla situazione emergenziale. La Confartigianato ha scelto di donare un macchinario per le ecografie per evidenziare che mai come ora dobbiamo ricordarci e tutte le altre patologie oltre al Covid”, è il commento di Giuseppe Cremonesi, segretario del mandamento di Confartigianato Bologna.

I vantaggi del nuovo dispositivo donato da Confartigianato

Il nuovo sistema ecografico HS 40 ha delle caratteristiche tecniche che lo rendono adatto all’esecuzione di ecografie al letto del paziente. Verrà utilizzato principalmente nei pazienti ricoverati nel reparto di degenza di Gastroenterologia. Ne beneficeranno anche i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo che nei primi giorni post intervento non possono essere spostati dalla stanza di degenza in quanto immunodepressi, riducendo così il loro rischio di infezioni, soprattutto in questo periodo di pandemia da coronavirus. Sarà utilizzato inoltre per eseguire esami ecografici anche nei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Gli ambulatori di Ecografia di Gastroenterologia – Bazzoli

Negli ambulatori di ecografia dell’Unità Operativa di Gastroenterologia diretta dal prof. Franco Bazzoli si eseguono ogni anno circa 5.000 ecografie convenzionali, ecografie con mezzo di contrasto e indagini operative sotto guida ecografica (biopsie epatiche diffuse e focali, biopsie retroperitoneali, biopsie di linfonodi superficiali e retroperitoneali, paracentesi evacuative ed esplorative) con l’utilizzo di apparecchiature ecografiche di ultima generazione. E’ possibile inoltre eseguire la valutazione dell’elasticità epatica sia mediante Fibroscan – strumento il cui utilizzo è ormai consolidato e raccomandato dalle linee guida delle più importanti società di epatologia nazionali ed internazionali – sia mediante tecnologia ARFI (Acoustic Radiation Forced Impulse®) integrata nell’apparecchiatura ecografica, metodiche che consentono di ottenere informazioni circa lo stadio di fibrosi epatica fino ad oggi acquisibili solo tramite biopsia epatica tecnica invasiva e non priva di rischi.

Gli ambulatori sono parte integrante di percorsi di screening, gestione e trattamenti di patologie gastroenterologiche attivi presso il Policlinico, quali screening nei pazienti con epatopatie, sorveglianza nei pazienti con cirrosi epatica, angioecografie per la caratterizzazione delle lesioni epatiche, biopsie di noduli epatici per la diagnosi di epatocarcinoma, valutazione ecografica nei pazienti pre e post trapianto in stretta collaborazione con il Centro trapianti.

Il Servizio ecografico è attivamente coinvolto anche nella diagnosi precoce e nella stadiazione dei pazienti con tumori del tubo digerente e da diversi anni è il riferimento dell’oncoematologia “Seragnoli” per i pazienti con sospetta o certa patologia mielolinfoproliferativa per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione di eventuali recidive.

Nelle foto: sopra, L’equipe di gastroenterologia con l’ecografo Samsung HS 40; sotto, da sinistra: professor Franco Bazzoli (direttore del reparto di gastroenterologia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi), dottoressa Amanda Vestito (gastroenterologo ecografista), Salvatore Ruggero (infermiere prestatosi al ruolo di degente) e Maria Cacciola (infermiera)