Le nuove misure penalizzano ancora le attività della ristorazione, i ristori devono essere adeguati

21 Dic 2020 | News

Approvate e pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove misure restrittive per il periodo natalizio, intanto dal 21 dicembre andranno in vigore anche i provvedimenti previsti dal decreto del 2 dicembre, in particolare il divieto di spostamento tra regioni. Mentre dal 24 saranno attuative quelle contenute nel decreto n. 172 del 18 dicembre.

“Apprezziamo l’impegno del Governo nel cercare di arginare e prevenire una terza ondata della pandemia che sarebbe disastrosa, i numeri che leggiamo in questi giorni stanno a dimostrare che questo virus non dà tregua – afferma Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Quindi al primo posto c’è la salute di tutti, d’altra parte le nostre attività in questi mesi si sono attivate per garantire la sicurezza sia dei lavoratori che dei clienti. Siamo però convinti che sia mancata una programmazione più puntuale dei provvedimenti. Questa incertezza sulle misure, prevedendo prima l’apertura nelle festività di diverse attività, tra queste ristoranti e bar, decretandone poi la chiusura abbia comportato un ulteriore danno economico. Penso in primo luogo ai ristoratori, che avevano i tavoli già prenotati per i pranzi dei giorni festivi, e quindi già effettuato gli ordini delle merci, ma anche a coloro che hanno lavorato in queste settimane per garantire i prodotti natalizi. I ristori, previsti dal decreto, sono una soluzione che in qualche modo possono ridurre l’impatto negativo della mancata apertura di quello che per molto operatori è l’appuntamento dell’anno. Riteniamo, quindi, che siano necessari dei ristori commisurati alla perdita reale di fatturato di questo periodo”.

Il decreto ha parzialmente accolto la richiesta avanzata da più parti di permettere in qualche modo momenti di socialità all’interno delle famiglie, “per evitare quella solitudine che in periodi come questi avrebbe pesato come un macigno. Bene i piccoli spostamenti nel rispetto delle regole e con senso di responsabilità. Ci auguriamo che prevalga in tutti noi quello spirito di comunità che ci può far vivere momenti di serenità anche in questa difficile situazione e che, nello stesso tempo, può diventare un volano di solidarietà verso quelle attività che potranno contare solo sull’asporto e sulle consegne a domicilio – conclude Renzi -. Non rinunciamo ai pranzi e alle cene in famiglia e, in qualche occasione, approfittiamo per godere direttamente nelle nostre case dei prodotti di qualità dei nostri ristoranti, delle pasticcerie e delle gelaterie”.