Nella Legge di Bilancio in vigore per il 2019 si trovano alcune interessanti novità per quanto riguarda le imprese, in particolare con la proroga dell’Iperammortamento e l’introduzione di alcuni incentivi sul credito d’imposta. Guardiamo nel dettaglio i contenuti più importanti:

Rifinanziamento della “Nuova Sabatini”.
La “Nuova Sabatini” è la misura dedicata alle piccole e medie imprese che concede un contributo pari al 3,575 sull’importo del finanziamento, o del leasing, nel caso di investimenti in beni appartenenti al protocollo contenuto nella normativa industria 4.0 oppure il 2,75% per i beni strumentali non rientranti in tale normativa. Nella legge di bilancio è previsto il rifinanziamento della legge, con uno stanziamento complessivo di 480 milioni, di cui 48 milioni per l’anno 2019, 96 milioni per gli anni dal 2020 al 2023 e 48 milioni per l’anno 2024.

Iperammortamento
È stata prorogata la maggiorazione degli ammortamenti per gli investimenti riconducibili alla disciplina di industria 4.0 per il 2019, che riguardano gli ordini dall’1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 con consegna entro 31 dicembre 2020. La legge presenta la novità di un sistema con aliquote differenziate, così organizzate:

–  270% per i progetti fino a 2,5 milioni
–  200% per quelli tra 2,5 e 10 milioni
–  150% per quelli tra 10 e 20 milioni.
 
Il limite massimo è stato posto a 20 milioni, oltre i quali la maggiorazione non può essere fruita. Confermato anche l’incentivo per i beni immateriali, pari al 140% e condizionato all’acquisto di almeno un bene materiale tra quelli elencati nell’allegato A. 
 
Credito d’imposta per la formazione 4.0
È stato rinnovato anche per il 2019 il credito d’imposta previsto per le attività di formazione del personale che riguardano le tecnologie del protocollo di Industria 4.0. La legge ha però previsto alcune modifiche, al testo di legge in vigore fino al 2018. La legge di bilancio 2019 introduce infatti tre aliquote diversificate per classe dimensionale delle imprese:
– 50% per le piccole imprese, sempre con un tetto massimo di 300.000 euro
– 40% per le medie imprese
– 30% per le grandi imprese con un tetto di 200.000 euro per azienda.
 
Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo
L’incentivo per Ricerca e Sviluppo, che prevedeva un credito di imposta calcolato sulle spese tenute sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, è stato ridimensionato nel testo di legge per il 2019. Il tetto massimo delle spese scende a 10 milioni di euro e l’aliquota di credito d’imposta passa al 25%, per diverse voci relative sia ai costi del personale impegnato nelle attività di Ricerca e Sviluppo sia ai soggetti ai quali viene commissionato il progetto.
 
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