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Natale: Nel 2016 importati giocattoli per 1,1 miliardi di euro

17 Dic 2016

Nel 2016 l'Italia ha importato giocattoli per 1.082 milioni di euro, di cui la Cina risulta essere il principale Paese fornitore, con il 43,5% dell'import totale del settore. Seguono a distanza con il 13,0% la Francia, da cui abbiamo acquistato giocattoli per 141 milioni, con il 9,9% la Repubblica ceca per 107 milioni, con il 7,2% la Germania per 78 milioni, con il 5,5% dai Paesi Bassi per 59 milioni e con il 4,6% dalla Spagna per 50 milioni.

L'import di giocattoli, nel nostro Paese, ha ripreso a salire dopo un triennio, quello 2011-2014, in cui aveva subito una forte flessione. Tra i maggiori Paesi fornitori in calo gli acquisti dalla Cina (-10,4% nei primi nove mesi dell'anno) e dai Paesi Bassi (-8,0%); all'opposto in salita gli acquisti di giochi e giocattoli dalla Francia (+34,9%), Repubblica ceca (+20,2%), Spagna (+15,6%) e Germania (+3,2%). La domanda di giocattoli acquistati all'estero risente della stagionalità legata alla tradizione dei regali di Natale: nel trimestre settembre-novembre si registrano importazioni del 63,5% superiori alla media, con un picco nel mese di ottobre. In Italia nella nicchia della produzione di giochi e giocattoli operano 380 imprese con 2.959 addetti e un fatturato di 598 milioni di euro, in gran parte esportato: negli ultimi dodici mesi il made in Italy del giocattolo ammonta a 444 milioni di euro.

Dietro ai flussi di commercio estero di giocattoli, però, si celano la concorrenza sleale e le insidie alla sicurezza derivanti dalla vendita di prodotti contraffatti. Secondo i più recenti dati pubblicati dalla Commissione europea, nel corso del 2015 sono aumentati del 14% gli articoli contraffatti sequestrati dalle autorità doganali dell'Ue e il fenomeno è decisamente più accentuato in Italia dove gli articoli sequestrati sono saliti del 57%. Per numero di prodotti sequestrati nell'Ue i Giochi e giocattoli risultano al secondo posto e il rapporto della Commissione evidenzia che il 70,3% dei giochi e giocattoli sequestrati proviene dalla Cina, il 21,2% dalla Malaysia e un ulteriore 4,2% da Hong Kong.

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