Prorogate le scadenze fiscali e la Cig, azzerati i contributi per l’assunzione di under 35

20 Ott 2020 | News

Arriva tramite un decreto legge la sospensione fino al 31 dicembre 2020 delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della riscossione. Nello stresso Consiglio dei ministri sono state presentate le misure che andranno a comporre il Bilancio previsionale dello Stato 2021 e il pluriennale 20121 e 2023.

Tra le principali misure: azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35; viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza Covid; vengono finanziate ulteriori settimane di Cig Covid.

I punti principali del provvedimento

Sanità: vengono stanziati circa 4 miliardi di euro per il sostegno del personale medico e infermieristico e per l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19.

Famiglie: da luglio 2021 vi sarà l’assegno unico per i figli che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Sostituirà le varie detrazioni per i figli a carico e bonus oggi esistenti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità.

Mezzogiorno: viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.

Cuneo fiscale: con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro.

Riforma fiscale: vengono stanziati 8 miliardi di euro annui a regime per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico.

Giovani: vengono azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

Misure di sostegno all’economia: viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza Covid. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo garanzia Pmi e da Sace. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Lavoro e previdenza: vengono finanziate ulteriori settimane di Cig Covid e le misure Ape Social e Opzione Donna.

Trasporti pubblici: con fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del 2021, vengono incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo quello scolastico.

Scuola, università e cultura: viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.

Proroga delle scadenze fiscali

Viene prorogata fino al 31 dicembre 2020 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della riscossione. Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5. Di conseguenze i versamenti in base a piani di dilazione o in unica soluzione sospesi nel periodo tra l’8 marzo e il 31 dicembre dovranno essere recuperati entro il 31 gennaio 2021. Nessuna modifica, invece, alla scadenza per rottamazione e saldo e stralcio: resta confermato il termine del 10 dicembre, che non ammette ritardi o insufficienti versamenti. E’ inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.