Dall’1 luglio 2019 entra in vigore l’obbligo di memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate, interessando i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Si ricorda, inoltre, che a partire dall’1 gennaio 2020 tali procedure vengono estese a tutti i soggetti del commercio al minuto e attività assimilate.

La relazione tecnica del provvedimento che introduce l’obbligo, spiegano dal Centro Studi di Confartigianato, indica che sono 1 milione 157 mila le imprese e lavoratori autonomi che operano con scontrini a cui si sommano 575 mila soggetti che operano solo con ricevute, per un totale di 1 milione 732 mila imprese e autonomi con scontrini e ricevute, da cui si stimano poco più di 250 mila soggetti con un volume d’affari superiore a 400 mila euro.

Una analisi settoriale, seppure indicativa, dei settori interessati dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica si può desumere dalla distribuzione per comparti dei contribuenti che effettuano operazioni imponibili ai fini Iva verso consumatori finali, utilizzando in gran parte scontrini e ricevute fiscali. Prevale il settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli con il 28,6% dei contribuenti, seguito da Attività professionali, scientifiche e tecniche con il 14,4%, Costruzioni con 13,6%, Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione con 11,8%, Attività manifatturiere con 7,7%, Altre attività di servizi – in cui sono comprese imprese di riparazione pc e beni per uso personale e per la casa, lavanderie, tintorie, saloni di barbiere e parrucchiere, istituti di bellezza e pompe funebri – con il 5,6%.

L’analisi dei dati dell’Agenzia delle entrate all’11 giugno 2019 evidenzia che da 3,3 milioni di soggetti sono state emessi 889 milioni di fatture elettroniche per un importo di 1,5 miliardi di euro. Tenuto conto dei livelli di attività per mese, si stima che a fine anno saranno emesse circa 2 miliardi di fatture, un ritmo di 64 fatture al secondo.

Infine va ricordato che presso è disponibile per le imprese associate a Confartigianato una nuova convenzione per l’acquisto di registratori di cassa con Custom Spa. Le imprese che acquisteranno un registratore di cassa possono usufruire, entro il 2020, di un ulteriore importante abbattimento del costo dell’apparato attraverso un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta, con un massimo di 250 euro.

(fonte Confartigianato.it)

 

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