Le linee guida del Comitato europeo per la protezione dei dati, delineano un nuovo adempimento per quanto riguarda i cartelli indicatori della presenza di strumenti per la videosorveglianza, secondo principi di trasparenza in corrispondenza alle nuove regole privacy.

Il modello, adeguato alle linee dell’Unione europea, contiene un numero maggiore di informazioni rispetto a quello attualmente in uso: si richiedono infatti i dati di contatto del responsabile della protezione dei dati (qualora presente), l’elenco sintetico dei diritti dell’interessato e il Qr Code con l’indicazione delle modalità per avere le altre informazioni non presenti sul cartello. 

Il cartello andrà posizionato nei pre sei della telecamera, così da far capire all’interessato che sta per essere ripreso. Oltre ai dati suesposti nel cartello vanno riportate le informazioni essenziali, quali lo scopo del trattamento, l ‘identità del titolare del trattamento e i diritti previsti dal Gdpr. 

Si ricorda che il mancato adeguamento comporta una sanzione fino a 4% del fatturato. 

 
Occorre inoltre prestare particolare attenzione all’installazione di sistemi di videosorveglianza in presenza di lavoratori dipendenti. In questo caso, oltre al rispetto dei principi in materia di privacy occorre attivare la procedura sancita dall’art. 4 dello statuto dei lavoratori, che regola l’uso di “impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo”. In caso di mancato adempimento è prevista una sanzione penale. 
 
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